Lecce

Lecce fu un importante centro messapico e poi romano, dimora di vescovi e principi. Questo suo albergare profili di un certo rilievo gli ha permesso di sviluppare un centro cittadino elegante e ordinato, con un attento equilibrio tra barocco, eclettismo e grottesco. La città splende del color oro dei suoi edifici, grazie all’uso della pietra leccese malleabile e facile da lavorare.

Con Carlo V, la città ebbe il suo periodo di massimo splendore e divenne un importante nucleo commerciale e politico.  In questo periodo fu ampliato e ammodernato il Castello, voluto in precedenza dai Normanni.

 

Lecce può essere associata a un salotto signorile celebre per il suo barocco, diverso da quello siciliano o romano e abbondante di capricci ornamentali, sempre armoniosi. Piazza del Duomo è una delle più belle piazze italiane e insieme al Duomo di Maria Santissima dell’Assunta, al Campanile, al Palazzo Vescovile e al Seminario è un’orchestra di architettura barocca. La Basilica di Santa Croce con l’attiguo ex-Convento dei Celestini sono un tripudio di ricami, trionfali decorazioni e forme, frutto di un lungo lavoro durato secoli, oggi nuovamente visibili dopo un meticoloso restauro.

La vita di Lecce ruota attorno a Piazza Sant’Oronzo, una piazza vivace sia per il movimento della gente sia per la sua varietà architettonica: l’anfiteatro romano del II sec. d.C. e il Sedile rompono quella linearità tipica della piazza, accentuata in epoca fascista.

 

Spostandosi invece nelle campagne di Lecce, a circa 15 km verso nord, si può visitare l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, oggi bene protetto dal FAI. Si tratta di un monastero bizantino, fondato nel XII secolo e sede di uno scriptorium e biblioteca e di un centro di lavorazione delle olive, proprio come prevedeva la tradizione basiliana dell’epoca.

 

A soli 10 km dalla città inoltre si trova la sua marina San Cataldo con la sua lunga spiaggia sabbiosa e a nord Torre Chianca, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio.